
01 — IL LAVORO
Sicilia, 1940.
Concetta viene barattata dal padre caduto in disgrazia con una capra gravida e affidata a Donna Anna, tenutaria del bordello del paese.
Silenziosa, estranea ai piaceri della carne e a qualunque concezione adulta dell'amore, Concetta non oppone nessuna resistenza.
Ben presto la fama della nuova arrivata raggiunge tutto il paese: ma nessuno sa di preciso quali piaceri regala agli uomini per farli impazzire così tanto.
Sullo sfondo, l'anima nera del fascismo pretende controllo e devozione.
02 — REGIA
Dentro Tre Riti sull'Amore, Immacolata Concezione è la stazione della fondazione: il punto in cui il rito nasce e la comunità mostra la sua ambivalenza.
È capace di accogliere, ma anche di divorare ciò che desidera.
Concetta è un simbolo che incrina l'ordine: «sente» l'anima dei clienti, permette una fragilità che fuori non è concessa, confonde i ruoli e scioglie le gerarchie.
Qui il mare, come creatura e misura del possibile, è ancora mito e orizzonte:
e proprio come Colapesce, che sorregge l'isola dal fondo, anche Concetta finisce per reggere una comunità.
IMMACOLATA CONCEZIONE













VUCCIRÌA TEATRO