
01 — IL LAVORO
Lo spazio scenico diventa metafora del mondo: piccole abitazioni-orinatoio degradate.
Un non-luogo in cui il desiderio sparisce nello sprofondare delle anime dentro se stesse.
Qui il desiderio si tramuta in affanno distruttivo e assume un significato anti-erotico: il suicidio dell'eros.
A guidarci è Salvatore, un anti-eroe, angelo del gocciolio di un mondo ormai prosciugato.
02 — REGIA
Dentro Tre Riti sull'Amore, Battuage è l'ultima stazione: il fondo.
Liturgia del fondo.
Il rito non fonda più e non apre più soglie: si rovescia in liturgia profanata e sopravvive come protocollo vuoto.
L'acqua non è più mare, ma il gocciolio di un interno che perde.
Il canto si deforma in insulto, la lingua diventa sputo.
Vivi e morti non si alternano: coesistono fino a confondersi.
BATTUAGE











VUCCIRÌA TEATRO